La stroncatura


Il bisticcio tra Giovanni Comisso e Valentino Bompiani.

E’ sempre difficile per un autore accettare una stroncatura, specialmente se viene da una voce  autorevole come quella di un grande editore..

E’ accaduto anche a Giovanni Comisso che spedì “Gioventù che muore” a Valentino Bompiani per un parere.

Ma invece che il plauso arrivò la stroncatura.  Il libro, che uscì nel 1949 per Milano-Sera  racconta la storia di un amore nato per caso sulle piste da sci dell’Altipiano di Asiago tra il ventenne Guido e Adele, donna matura, che vede la gioventù sfuggire…

Comisso non si trattenne dal rispondere alle critiche con una lettera piccata

Treviso, luglio 1949

Caro Bompiani. Non ti conoscevo come critico di conoscevo come editore. E’ molto difficile essere l’uno e l’altro ma mi congratulo con te che sai esserlo. Però del mio romanzo (Gioventù che muore) non hai capito una riga. Non mi stupisco: la mia parola è nuova e il tuo giudizio è vecchio.

Giovanni Comisso


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