E come potevamo noi cantare…97 anni fa la Marcia su Roma


Le bombe, l’occupazione tedesca, le rappresaglie nazi-fasciste, Piazzale Loreto. La Seconda Guerra Mondiale tocca profondamente Milano e la sua narrazione. Tutto cominciò, se così si può dire, proprio il 28 ottobre, come oggi. Il 28 ottobre del 1922, per la precisione, quando le camicie nere si riversarono su Roma chiedendo al re Vittorio Emanuele III di poter formare un governo. E minacciando di formarlo con la forza se il sovrano non avesse consentito. Mussolini era proprio a Milano, quel giorno, alla sede del Popolo d’Italia. E ancora a Milano, a Piazzale Loreto, il suo corpo  martoriato sarebbe stato esposto nel 1945, in un spettacolo di cui Rossana Rossanda scrisse: me ne andai, forse era una rituale necessario, era tremendo. In mezzo la Guerra, le bombe, la polvere la distruzione. La rinascita.

La Milano su cui Salvatore Quasimodo scrisse una delle sue liriche più celebri ed emozionanti, Alle fronde dei salici

E come potevano noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

 

 

 


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